Bevilacqua condivide l’analisi dell’assessore regionale Silvio Greco: gravi le irresponsabilità e le inadempienze

L’emergenza inquinamento e le molteplici criticità ambientali segnalate dall’assessore regionale all’Ambiente, Silvio Greco, danno il senso di quanto in questi ultimi anni rispetto alla situazione idrogeologica del nostro territorio non ci siano stati, nè interventi concreti di  recupero ambientale e né la volontà e la capacità politica di attuarli.
Parte da questa riflessione il sen. Francesco Bevilacqua per evidenziare lo stato di degrado in cui versa tutto il litorale calabrese, che per interi chilometri risulta non balneabile. Non credo  che questa situazione possa essere ulteriormente procrastinabile - ha rilevato il parlamentare vibonese ¬– poiché ad essere compromesso non è soltanto lo stato di salute del mare ma l’insieme dell’ecosistema. Non c’è una sola provincia che non sia stata coinvolta in emergenze frane, rifiuti,  abusivismo, costruzioni selvagge. Un flusso di criticità vecchie e nuove, il cui intreccio costituisce “la questione ambientale Calabria”  e che coinvolge ogni attività sociale, dall’economia, alla salute ed alla cultura. La Calabria con il suo 10% dell’intero patrimonio costiero d’Italia potrebbe davvero offrire una grande ed esclusiva varietà di spiagge, mentre i dati a disposizione del Ministero della Salute indicano un grave peggioramento. Un capitolo importante riguarda la depurazione, che secondo il sen. Bevilacqua, dovrebbe avere un ruolo determinante. Grave la denuncia dell’assessore Greco riguardo la mancata utilizzazione dei fondi e l’inutilizzo di  circa 400 su 700 impianti depurativi, per altro mai collegati.  Per il vibonese esiste addirittura una situazione da terzo mondo, infatti,  pare siano intere aree urbane ad essere prive di sistema fognario, oltre al fatto che dopo il disastro alluvionale che nel 2006 ha devastato le frazioni marine, non si è ancora provveduto alla messa in sicurezza delle zone a rischio. Un insieme di responsabilità e di inadempienze – ha osservato ancora Bevilacqua ¬– di incapacità a gestire finanziamenti importanti per rilancio del turismo e delle infrastrutture. Un giro di clientele e di nomine volte solamente ad “accontentare” politici occupati nelle proprie faccende personali, piuttosto che nelle sorti di una regione ormai al tracollo. Troppi disastri si sarebbero potuti sicuramente evitare – ha detto infine l’esponente del Pdl - se si fosse attuata una politica di programmazione ambientale oculata e se i fondi messi a disposizione fossero stai investiti nei tempi previsti. I ritardi accumulati che hanno diluito la discussione relativa alle urgenti tematiche ambientali da dicembre 2008 a giugno 2009 testimoniano, in realtà, quanto gli enti preposti al controllo e al governo del territorio siano sensibili al confronto comune sul grave allarme ambientale  che  sta compromettendo in modo irreversibile la crescita della nostra Regione. Speriamo – ha concluso Bevilacqua – che la presenza dell’assessore Greco, persona capace e competente, possa dare il senso dell’inversione di tendenza tanto auspicata dalla nostra gente.

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