Il senatore Bevilcqua interviene sul parco delle serre
Risulta a dir poco contraddittorio il provvedimento del governatore della Regione Agazio Loiero, con cui nomina Raffaele Lo Iacono commissario straordinario dell’Ente parco delle Serre, con lo scopo <di riorganizzare gli uffici garantendo funzionalità ad un’istituzione che è stata paralizzata dagli attori locali>.
La nomina di Lo Iacono e la destituzione del presidente facente funzioni Luigi Stillitano dimostra quanto il rispetto delle regole e l’attuazione della normativa vigente sia appannaggio di chi detiene il potere. Parte da questo concetto il sen. Francesco Bevilacqua per sottolineare la palese commistione di ruoli di colui che oltre ad essere sindaco del Comune di Serra S. Bruno e presidente della Comunità del Parco, da ieri ricopre anche il ruolo di commissario dell’Ente parco con pieni poteri fino alla ricostituzione degli organi dell’ente. Difficile aspettarsi trasparenza e legalità da chi come Lo Iacono, eletto presidente della Comunità del Parco- osserva ancora il parlamentare vibonese - già nella prima seduta (luglio 2008) deliberava per se stesso un’indennità di carica anzicchè il gettone di presenza previsto dalla normativa.
La nuova finanziaria dispone, infatti – chiarisce Bevilacqua - di trasformare le indennità in un gettone di massimo 150 euro a seduta. Dalla lettura della norma si evince, pertanto, che la decisione di Lo Iacono di propendere per l’indennità  sarebbe illegittima. Oltre tutto è lo stesso Testo unico sugli Enti locali 267/2000 che dispone, essendo Lo Iacono sindaco, che lo stesso debba optare o per una indennità o per l’altra.
Ciò nonostante sembrerebbe che già nel 2008 il presidente Lo Iacono si sia recato ripetutamente all’Ente parco a chiedere le sue spettanze ( circa 15mila euro). E’ a questo punto che il presidente Stillitano si è deciso a chiedere all’Avvocatura regionale dello Stato <parere relativo alla legittimità , determinazione e corresponsione dell’indennità di carica al presidente della Comunità del Parco, per altro anche Sindaco di Serra>.
Per come si evince da alcuni atti dell’Avvocatura regionale (parere del 26 agosto 2009) ciò che viene riconosciuto a Lo Iacono non è il diritto all’indennità bensì al gettone di presenza. Nella stessa nota l’Avvocatura chiarisce come non sia consentito provvedere alla nomina di due vicepresidenti di un ente pubblico, per come invece disposto da Lo Iacono, in quanto non <è possibile la remunerazione con un’indennità di carica che non è neanche prevista per il presidente di un organo consultivo e propositivo> quale la Comunità del parco. Riguardo il Bilancio di previsione 2009 – prosegue Bevilacqua – dalle notizie a mia disposizione risulta che sia stato presentato nei termini previsti dal regolamento di contabilità e che è sempre stato a disposizione dei componenti della Comunità del Parco a cui per giunta era stato chiesto parere obbligatorio e vincolante. Va precisato, comunque, che decorso il termine di espressione del parere da parte della Comunità del parco, deve intendersi espresso favorevolmente ex lege. Tutto ciò premesso, secondo Bevilacqua, appare palese che le contestazioni sollevate da Lo Iacono siano infondate e pretestuose, soprattutto alla luce del fatto che il presidente Stillitano ha sempre lavorato in simbiosi con il Collegio dei Revisori dei conti le cui relazioni semestrali sull’andamento dell’ente sono state puntualmente trasmesse alla giunta regionale che ne ha dato parere positivo.
Se buona gestione significa – conclude il parlamentare vibonese – nomina clientelare di politici che hanno dimostrato di amministrare non tanto per rendere un servizio alla collettività e per risolvere i problemi quanto per scopi personali, allora le premesse per garantire legalità e trasparenza negli enti pubblici calabresi mancano davvero tutte. Il dato di fatto che dovrebbe far riflettere i cittadini calabresi è che il centro-sinistra continua a mettere in atto la solita politica della distribuzione di cariche e incarichi, meglio se accentrate nella stessa persona e se concesse alla vigilia delle elezioni. Credo che la democrazia e il rispetto delle regole siano tutt’altro.

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