Il Consigliere Mazzeo è il neo capogruppo PdL al Comune
Superato il momento elettorale, bisognerà subito guardare al futuro e agli obiettivi da perseguire e da raggiungere nel prossimo quinquennio di consiliatura comunale, durante il quale occorrerà individuare, tra le principali strategie da perseguire, quella di trasformare, migliorare, qualificare e promuovere una città allo sbando che ha bisogno di ripensare il proprio modello di crescita, attraverso la rigenerazione del tessuto urbano, la salvaguardia del paesaggio, la qualificazione dell’ambiente e la valorizzazione della coesione sociale. Nel ringraziare tutti gli elettori, il neo consigliere comunale del Pdl, Mario Mazzeo, per altro anche dirigente regionale e provinciale del partito di Berlusconi, sottolinea la necessità di mettere al centro delle politiche territoriali il progetto, che è mancato nella precedente amministrazione e che invece costituisce l’elemento strategico per costruire la decisione pubblica. Il progetto, quindi, come elemento centrale per valutare le opportunità , i punti di forza e le debolezze delle aree di forte trasformazione urbana e nello stesso tempo come strumento chiaro e leggibile per un reale confronto con la città . Per Mazzeo, dunque, bisogna ripartire dalla riqualificazione di ogni singolo quartiere, innanzitutto attraverso il Piano strutturale comunale, a cui va affiancato un Piano dei servizi e un Piano di rigenerazione delle frazioni e poi attraverso una politica di ascolto e di confronto costante con i cittadini.
<Siamo partiti con una zattera – ha osservato il consigliere comunale Mario Mazzeo – ma poi siamo stati capaci di costruire un transatlantico. Inizialmente, infatti, tutti ci davano per spacciati con sole tre liste a sostegno del nostro candidato a sindaco Nicola D’Agostino ma strada facendo abbiamo dimostrato di saper interpretare i bisogni della gente e di avere realmente a cuore le sorti della nostra città e questo ci ha premiati>. Certo adesso, secondo il dirigente regionale del Pdl, occorre rimboccarsi le maniche e lavorare concretamente per restituire dignità ad un territorio mortificato e abbandonato da una giunta di centro-sinistra, incapace di dare risposte in direzione di una seria politica di riqualificazione. <Dopo l’alluvione del 2006 - ha rilevato, infatti, Mazzeo – che ha cancellato il volto di intere realtà , specialmente delle frazioni marine, pochi sono stati gli interventi volti a recuperare il territorio dal punto di vista idrogeologico, ambientale e turistico. A distanza di quattro anni, ancora ci sono famiglie che non hanno fatto ritorno alla loro casa e aziende in ginocchio. Mi rendo conto – ha concluso Mazzeo- che ciò che abbiamo ricevuto in eredità dalla giunta Sammarco è una città allo sfascio, senza regole, sporca e disastrata ma non per questo ci perderemo d’animo, anzi sarà uno stimolo in più per dimostrare che con la nostra politica del fare sapremo ricostruire un ambiente dignitoso, civile e vivibile>.

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